La sindrome di Alexander

La malattia di Alexander (AxD) è una patologia neurodegenerativa rara degli astrociti, che comprende due forme cliniche: l’AxD tipo I e tipo II (si vedano questi termini), che si manifestano con segni di gravità variabile, comprendenti la macrocefalia, l’atassia, le convulsioni, che esitano nella regressione psicomotoria e nel decesso.Laprevalenza non è nota. Uno studio giapponese ha stimato un’incidenza di 1/2,7 milioni.Il quadro clinico dipende dal sottotipo. In precedenza, l’AxD era stata classificata in infantile, giovanile o dell’età adulta, in rapporto all’età di esordio. La classificazione attualmente in uso si basa sui segni clinici e radiologici e comprende l’AxD tipo I e l’AxD tipo II (si vedano questi termini). L’AxD tipo I, in genere, presenta un esordio più precoce (circa 1,74 anni) e una sopravvivenza più breve (in media, 14 anni), mentre il tipo II può esordire a tutte le età (età media 21,64 anni, ma può esordire anche nella prima infanzia) e ha una sopravvivenza più lunga (in media 25 anni).
Le due forme differiscono inoltre per i segni clinici. L’AxD tipo I si manifesta con encefalopatia, epilessia, ritardo della crescita e ha un esordio infantile, mentre i pazienti affetti da AxD tipo II presentano segni bulbari, a carico del sistema autonomo e sintomi motori, compresa la disartria, la disfonia, la disfagia, l’atassia, la paraparesi spastica e il mioclono del palato. Nell’AxD tipo II, inoltre, la progressione è più lenta e può mancare il deficit cognitivo.In quasi tutti i pazienti (95%), l’AxD è causata da mutazioni de novo con guadagno di funzione nel gene della proteina acidica fibrillare gliale (GFAP). In alcuni casi familiari, è stata osservata una trasmissione autosomica dominante. Il gene-malattia codifica per la GFAP, la principale proteina del filamento intermedio presente negli astrociti. L’iperespressione e l’accumulo di questa proteina mutata porta alla formazione di corpi inclusi astrocitici (fibre di Rosenthal) in tutto il sistema nervoso centrale. Attualmente non è chiara la modalità con cui le fibre di Rosenthal siano coinvolte nella patogenesi della malattia.

Social media & sharing icons powered by UltimatelySocial
Con il sostegno speciale di DBM International Srl e Beauty Med